mercoledì 28 gennaio 2026

Riflessione sul libro Quantum Anthropology

Leggendo Quantum Anthropology, ho apprezzato lo sforzo degli autori di far emergere astrazioni per codificare lo stesso concetto ma in linguaggi diversi e considerati lontani tra loro. Alla fine, che si tratti di linguaggio matematico, un sonetto o un codice, lo scopo è l'interpretazione e la scoperta di oggetti. L'approccio mi ha ricordato un altro libro che ho letto nei mesi scorsi: Chategory theory for programmers di Milewski.

Nessun commento:

Posta un commento